MARE NOSTRUM_IL MARE UNISCE I PAESI CHE SEPARA

Ilaria Fantin - Quintana

BANDO ‘ATTIVAMENTE 2016’

SIAMO STATI SELEZIONATI PER UN PROGETTO DI 7 LEZIONI NELLE SCUOLE DEL VENETO:

29.11 ‘Cattaneo – Mattei’ – MONSELICE (PD)

29.11 Scuola Primaria ‘E. De Amicis’ – CORNEGLIANA DUE CARRARE (PD)

30.11 IPSIA ‘C. Colombo’ – PORTO TOLLE (RO)

06.12 I.I.S. ‘Leonardo Da Vinci’ – PADOVA

07.12 Liceo Statale ‘Celio-Roccati’ – ROVIGO

20.12 I.I.S. ‘E. Usuelli Ruzza’ – PADOVA

21.12 I.T.I. ‘Francesco Severi’- PADOVA

Viviamo un tempo in cui l’espressione «Mare Nostrum» richiama con immediata crudezza un’operazione militare; in cui le coste di molti tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono scenari di sanguinosi scontri tra etnie e religioni diverse, che anche in tempi molto recenti hanno scosso il mondo intero. Vi fu un’epoca, invece, in cui il Mediterraneo fu teatro di scambi fecondissimi, testimoniati da repertori musicali che accomunavano aree geograficamente e culturalmente differenti (dalla Spagna al Marocco, dalla Grecia alla Turchia, dal Libano a Israele…) e da legami di derivazione diretta tra gli stessi strumenti impiegati (basti pensare al liuto occidentale e all’oud arabo). Con il progetto «Mare Nostrum», elaborato con i quattro musicisti di Quintana Ensemble e del Duo Nafès, si intende riportare in vita quei repertori, evidenziando al contempo la straordinaria condizione di condivisione culturale che ne rese possibile la fioritura. La tradizione su cui è maggiormente incentrato il lavoro di ricerca è quella dei sefarditi, gli ebrei che abitano la Spagna durante il Medioevo, fino alla diaspora del 1492 che li vide costretti ad esiliare, lasciando ogni cosa ma portando con sé un bagaglio musicale ricchissimo: un patrimonio inestimabile di romanze, inni religiosi, canti d’amore che gli ebrei spagnoli avevano seguito per secoli, prima del loro esodo, e che continuarono a tramandare nei Paesi dove trovarono rifugio, ibridandosi con altre musiche. Trattandosi di musica tramandata oralmente, gran parte del repertorio è stato rielaborato con arrangiamenti nuovi, derivanti dallo studio accademico e dall’esperienza concertistica dei musicisti ma anche dal loro personale istinto e gusto musicale, che contribuiscono ad avvicinare efficacemente repertori antichi alla sensibilità e al gusto contemporanei, in particolare tra i più giovani. Il progetto è pensato con l’obiettivo di favorire una riflessione che, partendo dal dato puramente musicale, si estenda alla dimensione multiculturale dell’area Mediterranea, dall’antichità ai nostri giorni.

DUO QUINTANA

KATEŘINA GHANNUDI (ARPA BAROCCA E VOCE)

ILARIA FANTIN (ARCILIUTO, VOCE E PERCUSSIONI)

DUO NAFÈS

LUCA CHIAVIATO (OUD)

FRANCESCO GANASSIN (CLARINETTO BASSO)